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Le onde d’urto radiali nel mondo dello sport

Dr. Romano De Santis

Relatore e sperimentatore del gruppo scientifico BTL

Italy

Aumento della vascolarizzazione nella zona colpita

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Gli effetti diretti e indiretti della terapia consenstono la rimozione dei fattori infiammatori con il rilascio di sostanze che stimolano la formazione di nuovi vasi (capillarizzazione).

Il meccanismo d'azione delle onde d'urto e la loro efficacia sembra essere correlata a due effetti:

  1. effetto diretto dell'impulso sul tessuto nella zona bersaglio, ed in associazione ai fenomeni di riflessione, più accentuati nei punti di passaggio tra tessuti molli (tendini, muscoli) e tessuti più compatti (ossa e formazioni calcifica);
     
  2. effetto indiretto di "cavitazione" provocato dalla depressione susseguente l'impulso, che supera le caratteristiche elastiche del tessuto.

 
La conseguenza di questi due effetti è un aumento della vascolarizzazione nella zona colpita, per la stimolazione da parte degli impulsi sulle fibre simpatiche. Tutto ciò porta ad una rimozione dei fattori infiammatori con il rilascio di sostanze che stimolano la formazione di nuovi vasi (capillarizzazione).

La cavitazione

Le forze di trazione, durante il fronte di discesa della pressione, possono causare la formazione di bolle macroscopiche di gas in un mezzo liquido.
Il collassare di queste bolle colpendo la superficie bersaglio ha un elevato potenziale distruttivo, anche quando l’onda ha una curva di pressione con una moderata ampiezza della parte negativa di trazione rispetto alla parte positiva pressoria.

Potenze sovracavitazionali:
• effetto osteogenico

Potenze sottocavitazionali:
• effetto analgesico
• effetto antinfiammatorio
 

Effetto locale 

• Neoangiogenesi - Antiflogistico (allontanamento sost.P)
• (Effetto Wash Out) - Antalgico (azione sui nocicettori)

Caso clinico:
Sportivo agonistico con sport praticato: Calcetto,
circa 7 mesi prima, antecedenti alla visita ed inizio terapia, durante partita di Calcetto avvertiva dolore trafittivo in zona inguinale sinistra. A seguito di ecografie (negative !!!) e visite clinico medico-sportive-ortopediche veniva diagnosticata una Sindrome Pubalgica in fase acuta con patologia dolorosa,
Venivano prescritte terapie mesoterapie, fisioterapia classica e ginnastica posturale.

A Settembre 2010 visto l’inutilità delle terapie praticate ed il continuo dolore con stop sportivo l’atleta richiedeva una visita presso il mio studio.
Dopo visita chiropratica-osteopatica si consigliava un ulteriore esame ecografico ulteriore per sospetta lesione profonda in zona del passaggio inguinale Psoas-ilicaco. (vedere in fig le ecografie e relativi referti) 
Visto l’esito positivo dell’esame ecografico l’atleta veniva avviato ad iter terapeutico di seguito riportato.

Materiali e metodi

L’ uso terapeutico fisioterapico vede l’utilizzo dell’Elettromedicale BTL-6000 SWT Topline, onda d’urto radiale a principio Pneumatico.

La metodica utilizzata è al nuova metodica sviluppata dallo scrivente in collaborazione con la BTL ITALIA SRL

Si è iniziato il trattamento terapeutico associato:
a) trattamento con Onde d’urto (vedere relativa tabella)
b) trattamento Chiropratico-Osteopatico

Dopo circa 1 mese e mezzo dai Test Funzionali, dalla V.A.S. visto l’iter Terapeutico positivo veniva programmato ulteriore esame ecografico

L’atleta veniva avviato al recupero attivo in campo con ulteriori incontri terapeutici programmatici
 

Conclusioni

Il risultato ottenuto sull’atleta , affetti da patologia dolorosa è stato di immediata e quasi completa risoluzione ed efficacia sulla sintomatologia, nonché di totale tolleranza, al punto da affermare che l’utilizzo delle onde d’urto radiali nelle patologie dolorose pubalgiche con la nuova metodica sviluppata apre nuovi orizzonti terapeutici.

Dr. Romano De Santis
Relatore e sperimentatore del gruppo scientifico BTL

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