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Efficacia e utilità delle onde d’urto radiali nelle sindromi posturali acute e croniche

Dott. Carlo Morelli

Fisiatra, Direttore Tecnico Sanitario centro Riabilitazione CTA di Acerno

Italy

Al primo posto nei trattamenti antalgici

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Sin dalla prima seduta sui pazienti trattati, affetti da patologia dolorosa posturale acuta e/o recidivata, è stato di immediata e quasi completa risoluzione ed efficacia sulla sintomatologia, nonché di elevata tollerabilità e facile applicazione.

Introduzione

Le sindromi dolorose posturali e le rachialgie vertebrali acute, subacute e croniche, rappresentano oggigiorno le patologie quotidiane di sempre più frequente riscontro e di più ampio interesse clinico, per la cui risoluzione vengono proposte ed applicate diverse metodologie e tecnologie terapeutiche di interesse ortopedico e riabilitativo.(1) (3)
Lo scopo di questo lavoro è dare risalto all’evidente ed immediata efficacia terapeutica delle onde d’urto radiali ( che per comodità esplicativa e distintiva è stata preferita utilizzare il nome di E.V.A. Therapy, che sta per Extracorporeal Vibration Acustic Therapy), quale metodologia tecnologica innovativa, sulla sintomatologia dolorosa e funzionale acuta delle patologie posturali/vertebrali, utile non solo come terapia sintomatica sul dolore, ma soprattutto capace di permettere, anche immediatamente di seguito, l’applicazione di tecniche e strategie riabilitative necessarie al recupero funzionale della parte compromessa, fin dalla prima seduta terapeutica. (6)(8)

Materiale e metodo

E’ stata utilizzata un’apparecchiatura ad onde d’urto radiali (rESWT), l’unità BTL-5000-SWT POWER, ad alta pressione 5 bars ed alta frequenza 22 Hz; due tipi di trasmettitori per diverse superfici e punti di trattamento (Trigger Points, Auricoloterapia,) (2) multifocalizzati 9 e 15 mm e focalizzato 15 mm.(12). Sono stati trattati 92 individui, 45 femmine e 47 maschi, di età compresa tra i 24 ed i 65 anni, venuti all’osservazione per patologia vertebrale acuta-subacuta e recidivante, interessante il tratto cervicale-dorsale e lombare, ognuna con il suo corredo sintomatologico acuto,la particolare contrattura invalidante della muscolatura paravertebrale con conseguente rigidità funzionale e le radicolopatie sensoriali/motorie periferiche.
Per la valutazione del dolore prima del trattamento con onde d’urto ed il risultato conseguito alla fine del programma di sedute previsto è stata utilizzata la Scala Analogica Visiva (VAS)di Scott e Huskisson.(3). Per la valutazione dei gradi di R.O.M. compromessi dei diversi segmenti vertebrali presi in esame, è stata utilizzata per la sua estrema praticità applicativa la stella di Maigne, che valuta da zero a tre lineette il grado di rigidità funzionale sul piano di movimento esaminato (flessione, estensione, rotazione ed inclinazione) del segmento vertebrale interessato. E’ stato utilizzato un protocollo terapeutico standard per le diverse patologie vertebrali che prevedeva il trattamento dei Trigger Points attivi e delle Aree Target mialgiche, con le seguenti modalità:

  • Trigger Points : applicazione fissa sul punto con trasmettitore focalizzato 15 mm e/o multifocale da 9 mm; intensità 1,5/3 bars ; frequenza 10/15/22 Hz ad emissione costante ; numero impulsi 300/500 per punto.
  • Area Target : applicazione a scorrimento con trasmettitore multifocalizzato 15 mm; intensità 2/5 bars; frequenza 10/15 Hz ad emissione costante; numero impulsi 1000 per zona (muscoli più grandi e profondi) 600 impulsi per zona (muscoli piccoli e superficiali). 

Sono state necessarie massimo 3 sedute di terapia, a frequenza settimanale. Solo in sei casi si è raggiunto il numero massimo di 5 sedute. Nel 80 % circa dei casi la sintomatologia dolorosa acuta scompariva già alla prima seduta, per poi ricomparire circa 48 ore dopo. Il paziente in genere ritornava alla seduta successiva con un dolore di intensità molto ridotto e più tollerato rispetto all’inizio trattamento.
E’ stato utilizzato un trasmettitore focalizzato da 15 mm per il trattamento dei trigger points particolarmente attivi con i seguenti parametri : intensità 1-2 bars – freq 15 Hz – 300 imp/punto – freq. Costante.
Trasmettitore multifocalizzato di 15 mm con applicazione a scorrimento sui muscoli paravertebrali dorsolombari (grandi e profondi : 2-3 bars – freq 10 Hz – 1000 imp/zona – freq costante) e cervicali ( piccoli e più superficiali : 1-3 bars – freq 10 e 15 Hz – 600 imp/zona – freq costante o modalità burst).

Meccanismo d’azione

Le onde d’urto radiali raggiungono una profondità d’azione che varia da 2 a 3 cm.(12) Il meccanismo d’azione che queste sembrano avere sul dolore, essendo ancora oggetto di studio ed approfondimento scientifico, rispetto alle onde d’urto focalizzate che hanno un’azione diretta sul meccanismo di trasmissione delle fibre nocicettive mediante processi molecolari e biochimici, è ipotizzato in un effetto di controirritazione e di modulazione del dolore attraverso gli interneuroni GABAergici situati nelle corna posteriori del midollo spinale. Inoltre l’effetto pressorio e vibratorio delle onde d’urto è efficace nel determinare una decontrattura e rilasciamento muscolare, ( Travell e Rinzler nel 1952 affermavano che oscillazioni muscolari da 15 a 30 Hz determinano rilasciamento e conseguente allungamento muscolare) (9).Ed infine, le onde d’urto radiali hanno un’azione diretta sulla riduzione dell’ischemia locale e delle sostanze vaso-neuro attive locali, entrambi responsabili del dolore, favorendo una iperfusione sanguigna e linfatica dei tessuti trattati ed a una angioneogenesi locale (Simons 1996).(4) (5)
Tutti questi meccanismi d’azione diretti ed indiretti delle onde d’urto sui tessuti irradiati sono responsabili dell’efficacia terapeutica immediata riscontrabile clinicamente che si esplica con la diminuzione della tensione muscolare ed il recupero funzionale, l’eliminazione del dolore, ed il ripristino dell’assetto ed equilibrio posturale compromesso.(7)(10) (11)

Risultati e considerazioni

Il risultato ottenuto sin dalla prima seduta sui pazienti trattati, affetti da patologia dolorosa posturale acuta e/o recidivata, è stato di immediata e quasi completa risoluzione ed efficacia sulla sintomatologia, nonché di elevata tollerabilità e facile applicazione, al punto da affermare che l’utilizzo delle onde d’urto radiali (E.V.A.Therapy) nelle patologie dolorose vertebrali apre nuovi orizzonti terapeutici utili in campo ortopedicoriabilitativo e non solo.
Infatti, al termine delle tre sedute, ben 71 individui dei 92 presi in esame non presentava alcun dolore (77%), 11 individui avevano dolore lieve (12%), 7 pazienti mostravano un dolore moderato (7%) e solo 3 avevano ancora dolore intenso (3%).
Pertanto, da ciò è scaturito che l’efficacia immediata di questa metodica sul dolore e blocco vertebrale da contrattura antalgica, permette la possibilità di attuare subito strategie e tecniche di rieducazione posturale e di mobilizzazione vertebrale utili e necessarie ad ottenere stabili e duraturi recuperi funzionali e posturali. (7)(8)
Il successo terapeutico sulle rachialgie vertebrali acute a prevalente componente muscolare pone il trattamento con onde d’urto radiali (E.V.A.Therapy) al primo posto dei trattamenti antalgici di tipo conservativo ed extracorporeo. Una tale interessante esperienza pone la necessità di approfondire gli studi scientifici in merito a siffatta metodologia terapeutica per comprenderne e dimostrarne i meccanismi d’azione che intervengono a modificare gli aspetti umorali, chimici, tissutali e funzionali della patologia stessa.

Bibliografia

  1. V.Rucco. Il Dolore Vertebrale. Verduci Editore
  2. U.Lanza . Elettrostimolazione agopunturale e transcutanea. S. Ed Espansione 1984
  3. M.Zoppi. Il Dolore. Ciba Geigy Editore
  4. Kendall,McGreary,Provance. I Muscoli. Verduci Editore
  5. Manganotti, Amelio, 2005, Long terme effect of shock wave therapy on upper limb hypertonia in patients affected by stroke.
  6. Othmar J.Wess, 2008, A neural model for cronic pain and pain relief by extracorporal shock wave treatment. Storzmedical
  7. Buselli,Bosco,Coco, Saggini. Rigidità articolare post-traumatica: proposta terapeutica con onde d’urto associate a fisiocinesiterapia. Europa Med.Phys.2003
  8. P.Buselli. Le onde d’urto. Suppl. Atti Congresso Naz. “Attività fisico-sportiva nel terzo millennio”Chieti, 25-27 giugno 2001.
  9. M.Gleitz, U.Dreisilker, R.Radel. La terapie orthopedique des points trigger par ondes de choc focalisees et radiales : un apercu de la situation actuelle. 2007 Luxembourg 
  10. Russo S, Gigliotti S et Al. L’uso delle onde d’urto nelle patologie ortopediche. Milano 1997
  11. Russo S et Al. Meccanismo d’azione delle onde d’urto sui tessuti molli. Atti Corso interdisciplinare. Parma 1998
  12. Russo S. Principi generatori delle onde d’urto: loro interazione con i tessuti. Atti I congr. Nazionale SITOD Salsomaggiore 2000.

 
Dr Carlo Morelli - Fisiatra - Corso Garibaldi 195 - 84122 Salerno Tel.3355868902
Direttore Tecnico Sanitario centro Riabilitazione CTA di Acerno
Responsabile Ambulatorio “Posturologia e Patologie Vertebrali” Casa di Cura Salus di Battipaglia (Sa)

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